Recentemente, Google ha apportato diverse modifiche alla versione su browser del suo social network, Google+, e appare quindi piuttosto comprensibile come questi cambiamenti siano appena arrivati anche sulla versione disponibile su iOS. Il primo cambiamento di cui vale la pena parlare riguarda la possibilità che ora hanno i moderatori di “fissare” un post singolo sulla parte alta dello stream di una Community. Una volta selezionato un post, e cliccato sull’icona delle impostazioni in alto a destra, sarà possibile vedere l’opzione relativa. Solo qualche giorno fa, questa modifica era stata introdotta sul web, e ha permesso agli amministratori delle community di evidenziare i post più importanti.
Google: in occasione delle Olimpiadi di Sochi, un doodle per supportare i diritti dei gay
Nella giornata di oggi 7 Febbraio 2014, il doodle di Google è tutto dedicato alle Olimpiadi invernali di Sochi, con un riferimento non troppo velato ai diritti gay, di cui la Russia, purtroppo, non è esattamente la prima supporter (per usare un eufemismo). Il doodle, che appare anche nella versione russa di Google, mostra, lo vedete qui sopra, una serie di sei atleti impegnati in diverse discipline invernali, con sullo sfondo i colori dell’arcobaleno (e l’arcobaleno è uno dei simboli del mondo gay) e sotto una citazione proveniente dalla Carta Olimpica (documento ufficiale che raccoglie le linee guida per l’organizzazione dei giochi olimpici, estivi e invernali).
Google ha venduto Motorola a Lenovo
Ve l’aspettavate una mossa del genere? Dopo l’acquisizione di qualche anno fa, Google ha appena venduto Motorola Mobility alla società cinese Lenovo per un totale di 2.91 miliardi di dollari. Lenovo, in questo modo, ottiene il brand Motorola, il suo portfolio di dispositivi, Moto X e Moto G inclusi, e oltre 2.000 brevetti (ma Google mantiene comunque il controllo sulla maggioranza di essi che aveva inizialmente ottenuto con l’acquisizione di Motorola qualche anno fa). Insomma: Lenovo in questo modo ottiene immediatamente un brand già noto a livello mondiale, e Google si libera di una scelta che non ha fatto altro che abbassare i profitti.
Google Glass: il Regno Unito già preoccupato per gli utilizzi alla guida
Gli autisti beccati a usare i Google Glass al volante non la passeranno liscia, e di certo non riusciranno a sfuggire al braccio della legge inglese. Il Dipartimento dei Trasposti inglese, infatti, fa sapere di essere già al lavoro con la polizia per prevenire l’utilizzo del device di Google alla guida – anche se non sarà effettivamente in vendita fino al 2014, almeno per la maggior parte degli utenti.
30 Agosto, dopo Local anche Google Shopper sparisce da App Store
Google sta operando seri processi di eliminazione delle app e dei servizi che reputa inutili. O, se non comunque “inutili”, di ciò che ritiene superfluo. Ed ecco che il 1 Luglio scorso è stato chiuso definitivamente Google Reader (sappiate che chi scrive non è d’accordo con questa decisione), e qualche giorno fa è stata annunciata la prossima rimozione di Google+ Local dall’App Store di Apple. Oggi ci risiamo, e arriva un’altra notizia simile: dopo Local, infatti, il gigante di Mountain View ha comunicato che, a partire dal 30 Agosto prossimo, anche Google Shopper verrà rimosso dal celebre catalogo Apple.
Google presenta Chromecast, per streaming da web a TV
Al Dogpatch Studios di San Francisco, Sundar Pichai di Google ha recentemente rivelato alcuni dispositivi che caratterizzeranno il futuro dell’azienda. Si è parlato del nuovo Nexus 7, con risoluzione migliorata e tutto il resto, del nuovo sistema operativo Android 4.3, con nuovi dettagli, e di un progetto nuovissimo chiamato Chromecast, che permette di riprodurre su un televisore i contenuti web provenienti da determinate applicazioni.
Analizziamone insieme i dettagli di seguito, dopo il salto.
Google Cloud Print: adesso disponibile su Windows anche senza Chrome
Tra gli innumerevoli servizi offerti da Google, vediamo anche un certo Google Cloud Print. La funzione, probabilmente non delle più conosciute, spiega le sue caratteristiche già nel nome stesso: permette, in poche parole, di ordinare la stampa di un documento via cloud, anche senza avere un pc sotto mano. Recentemente, la società ha annunciato di aver apportato diversi miglioramenti al servizio, tra cui, come da titolo, la piena compatibilità su Windows anche senza l’utilizzo forzato di Chrome.
Il Safe Browsing di Google protegge un miliardo di utenti
Solo qualche giorno fa, Google ha annunciato un importante traguardo per il suo servizio Safe Browsing: un miliardo di utenti, infatti, sono adesso protetti da malware e tentativi di phishing. Poco più di un anno fa, la cifra si collocava sui 600 milioni, ciò significa che in 12 mesi se ne sono aggiunti circa 400 milioni.
Presentato Google Play Music All Access, rivale di Spotify
La guerra dello streaming musicale è ufficialmente cominciata. Qualche ora fa, durante il Google I/O di San Francisco, la società californiana ha presentato al mondo il suo Google Play Music All Access, un servizio di streaming musicale per smartphone, tablet e computer desktop. All Access, che è disponibile già da oggi negli Stati Uniti, permette agli utenti di ascoltare in streaming milioni di canzoni, creare stazioni radio personalizzate e scoprire la musica in base agli interessi – questo, almeno è ciò che dichiara Google.
Google CAMP, l’antivirus per Chrome che blocca il 99% delle minacce
Pare che gli ingegneri di Google stiano sviluppando un nuovo software per Chrome denominato CAMP (content-agnostic malware protection). Si tratterebbe di una sorta di antivirus che andrebbe a proteggere il browser – e di conseguenza il computer – dal 99% delle minacce informatiche. Questo, almeno, è ciò che afferma l’azienda con una certa sicurezza, sottolineando come la tecnologia andrà a basarsi sull’utilizzo di blacklist e whitelist per difendere l’utente da malware e altre minacce.